La Consulta dei Liberali della Liguria
Consapevole che le Elezioni Regionali del 27-28 marzo 2010 devono essere una svolta verso il rilancio di una Liguria oggi in declino economico e demografico
La Consulta dei Liberali della Liguria
sostiene l’importanza di ricostruire la società e l’economia liguri affermando principi liberali oggi assenti nella politica regionale, in particolare: premiare e incentivare sistematicamente il merito, introdurre concorrenza e liberalizzazioni nella pubblica amministrazione, introdurre totale trasparenza degli atti amministrativi, sburocratizzare, velocizzare e semplificare i rapporti dei cittadini e delle imprese con l’amministrazione;
La Consulta dei Liberali della Liguria
sottolinea altresì l’importanza di:
- rilanciare l’impresa come primo e fondamentale motore della creazione di lavoro e di ricchezza
- supportare, evitando ulteriori ambiguità e ritardi, l’orientamento del governo nazionale per la realizzazione delle grandi opere e infrastrutture
- attuare davvero una politica in favore dell’ambiente, incrementando l’energia elettrica da fonti rinnovabili
- revisionare la legge sul Piano Casa ed aiutare il settore edilizio
- migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie, ridurre i tempi di attesa, e ridurre i costi della sanità
potenziare le politiche e gli investimenti in favore della scuola, della formazione, dell’università e della ricerca
La Consulta dei Liberali della Liguria
Invita a votare SANDRO BIASOTTI Presidente della Regione Liguria
e a votare PDL per il Consiglio Regionale
assegnando la preferenza a FRANCESCO FELIS
Hanno sottoscritto gli amici:
Alfredo Biondi – Enrico Musso, Marina Aghina Cappa, Giulio Astuni, Enrico Astuni, Virgilio Bachi, Emanuele Basso, Ugo Bechini, Renzo Bichi, Franca Bichi, Rosaria Bono, Giovanni Calabria, Gianfranco Cassissa, Michele Cipriani, Umberto Costa, Giuseppe Damasio, Alba Delcett, Rosanna De Luca, Francesco De Martini, Sandro Di Giugno, Claudio Eva, Clemente Ferrari, Luigi Gallo, Gustavo Gamalero, Stefano Garassino, Antonio Grigò, Eugenia Levaggi, Roberto Malagutti, Lorenzo Martini Donati, Ass. Momento Liberale, Paolo Mariotti, Stefano Monti Bragadin, Enrico Nan, Angela Notarnicola, Franca Piccini Oriana, Federico Filippo Oriana, Gianluca Penne, Roberto Peretti, Rosa Maria Peretti, Uberto Piccardo, Massimo Prestipino, Piermaurizio Priori, Giancarlo Raimondo, Elisabetta Ragazzoni, Luigi Francesco Risso, Adriano Scaniglia, Carlo Scaniglia, Federico Solimena, Eugenia Tassitani Farfaglia, Luca Valenziano, Augusto Valli, Eraldo Vinciguerra, Davide Viziano
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(Omissis) Altre istruttorie riguardano contratti di appalto di lavori, servizi o forniture, che hanno fatto registrare rilevanti lievitazioni dei prezzi: in alcuni casi a seguito di varianti di dubbia necessità apportate al progetto iniziale, in altri rispetto alla spesa relativa ai precedenti contratti, in altri ancora a causa della tardiva o mancata rinegoziazione dei contratti preesistenti, che avrebbe consentito di ottenere migliori condizioni.
(Omissis)
Va segnalata l’apertura di un nuovo filone di indagine molto impegnativo, che ha fino ad ora prodotto un atto di citazione e alcuni inviti a dedurre, riguardante i rapporti tra le ASL regionali (in particolare la ASL 3) e Datasiel spa, società informatica interamente partecipata dalla Regione Liguria a partire dal 27.05.2004.
Ad avviso della Procura numerosi affidamenti diretti di appalti, dalle ASL a Datasiel, sono stati effettuati in violazione della normativa in materia di evidenza pubblica, con continua a leggere
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PIANO CASA
I) INTRODUZIONE
La legge appena approvata dal Consiglio Regionale della Liguria, cosiddetta Piano Casa, avente ad oggetto misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio urbanistico edilizio, presenta alcune caratteristiche, da mettere in evidenza in termini generali prima di passare ad un esame della stessa distintamente per articoli.
A) RATIO LEGIS
Da una parte costituisce attuazione dell’intesa tra il Governo e le Regioni definito il 31 marzo 2009 che ha per scopo il rilancio dell’economia e prevede l’introduzione di misure di semplificazione procedurale dell’attività edilizia sulla base dell’intesa tra Stato ed Enti Locali. Pertanto tutte le leggi Regionali hanno fatto riferimento alla eccezionalità, alla continua a leggere
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La vicenda dell’approvazione da parte dell’assessorato competente della Regione Liguria di una circolare sulla legge c.d. piano casa, circolare che tra l’altro avrebbe un contenuto parzialmente divergente e contrario a quanto affermato nella legge, al di là di un aspetto politico, pone preoccupanti questioni di ordine giuridico.
Dal punto di vista politico si può dire, sbrigativamente, che si tratta di una “furbata”.
Furbata perché si vuole dare uno strumento a qualcuno, o a qualche categoria, per poter chiedere ai Comuni che devono applicare nel concreto la legge un certo atteggiamento?
Furbata perché si vuole con una circolare bypassare difficoltà e contraddizioni insanabili di una maggioranza che ha approvato un testo di legge non gradito a componenti importanti della stessa maggioranza?
Tutto è possibile e probabilmente tutto può essere vero o verosimile.
Ma i principi giuridici, che attengono alla costituzione, che dovrebbero essere patrimonio di tutti e non di una singola e contingente maggioranza, per l’interesse collettivo, in questo caso sono stati lesi in modo gravissimo.
In questa vicenda vi sono due aspetti da considerare. Uno, potremmo dire, interno. Un altro esterno. continua a leggere
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A più riprese, da certa stampa si propone di non fare entrare più immigrati islamici.
Non sarebbero mai affidabili e sempre pericolosi, in sostanza, è il giudizio espresso.
Premetto che in molti casi le posizioni dell’on. Fini mi convincono sino a un certo punto.
Così quelle sulla cittadinanza. Personalmente lascerei il termine decennale oggi previsto.
Sgombrato il campo da equivoci legati a lotte partitiche vorrei esaminare la questione specifica.
Lasciamo perdere questioni di principio e veniamo solo ai numeri.
Nel 2006, su 20 milioni d’immigrati presenti nell’Unione Europea, 9 erano cristiani e circa 7 mussulmani. Cosa ne facciamo? continua a leggere
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Facile come rubare le caramelle ad un bambino. È andata così la truffa organizzata dal quotidiano newyorkese Daily News. Solo che il bambino in questione era il Comune di New York e le caramelle uno degli edifici simbolo della Grande Mela: l’Empire State Building.
Con una pratica di soli 90 minuti il giornale, rappresentato dalla finta società Nelots Properties, è riuscito ad ottenere un atto dall’ufficio del registro di New York che spostava la proprietà dall’attuale Empire State Land Associates alla sedicente Nelots Properties che ne è rimasta in possesso per ben 24 ore. Clicca qui per leggere l’articolo completo.
Il premio Nobel a Elinor Ostrom riconosce l’importanza di aver ipotizzato l’esistenza di una terza via tra Stato e mercato. Quella di Ostrom è una teoria complessiva che identifica le condizioni che devono valere affinché una gestione “comunitaria” possa rimanere sostenibile nel lungo termine. Una lezione di particolare importanza oggi a proposito dei beni collettivi globali, come l’atmosfera, il clima o gli oceani. Ma molto significativa anche per l’attuale crisi finanziaria, che si può leggere come il saccheggio di una proprietà comune: la fiducia degli investitori. Continua a leggere l’articolo qui.
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Il Nobel per l’Economia 2009 è stato assegnato a Elinor Ostrom e a Oliver Williamson. La parola chiave comune è governance. Che per Williamson significa lo studio dei confini delle imprese. E se le organizzazioni gerarchiche sono preferibili quando le transazioni sono complesse e quando le parti sono mutuamente dipendenti, va considerato che anche l’autorità ha un costo: il suo abuso. Un lato oscuro a cui si può far risalire lo studio della corporate governance, ovvero delle istituzioni e dei meccanismi che minimizzino la possibilità che dell’autorità si faccia un uso improprio. Continua a leggere l’articolo qui.
Non cercare altrove il liberalismo che è in te. Non è uno slogan, anche se a suo tempo segnò un’ispirazione della politica e delle finalità liberali. Si tratta invece di una introspezione per cogliere valori, sentimenti, comportamenti etico, politici prescindendo da appartenenze ideologiche o militanze partitiche. Tanto più in questo momento di crisi profonda delle ideologie del passato e di sfiducia nel presente, l’aggettivo qualificativo “liberale” è tornato di attualità. Forse di moda. Ma è difficile essere davvero liberali senza un ancoraggio a scelte e valori che ciascuno vive e sente dentro di se. continua a leggere
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1) Occorre aprire una nuova stagione di modernizzazione liberale e solidale del Paese fondata su sei priorità: